INNATURA,
mostra personale di Valerio Figuccio, espone una selezione di 9 fotografie da una serie di 24 e un video, nati durante un soggiorno in Australia e Asia.
Il lavoro evidenzia una sottile coesistenza in cui elemento naturale, vegetale o animale, si fonde ad una presenza posticcia che inficia il chiaro riconoscimento del soggetto, lasciando emergere un quadro visivo ambiguo. La compresenza del dato artificiale si manifesta mostrando i soggetti come una presenza solitaria, un reperto archeologico o un antico saggio sopravvissuto. Le immagini sono così caratterizzate da una dimensione sospesa, permeata da una lieve vena di inquietudine.
“E’ così bello che sembra finto”
un modo di dire utilizzato di frequente, con l’intento di manifestare un apprezzamento, una lode ma che pone una premessa: all’artificiale, alla finzione viene conferita un qualità estetica maggiore. Dire è così bello che sembra finto, sembra suggerire che la bellezza non sia legata alla naturale evoluzione di una forma, ma ad una creazione progettata, un’idea estetica sviluppata secondo progetto. Una frase che sottolinea una fratellanza scomoda, un sorpasso di chi in principio giaceva sul fondo.